Smettere di fumare è pericoloso? Ecco cosa accade al tuo organismo quando butti le sigarette

Tutto ciò che c'è da sapere sull'utilità di smettere di fumare (anche dopo 40 anni di sigarette combuste).

Da professionisti del mondo della sigaretta elettronica, non possiamo che prendere letteralmente a cuore la questione relativa all'abitudine del tabagismo e oggi vogliamo affrontare un tema molto delicato: smettere di fumare è pericoloso?

Le statistiche Google ci dicono che parecchie centinaia di persone ogni mese si pongono questa domanda e – se sei qui – probabilmente anche tu vorresti sapere la verità a riguardo.

I danni del fumo di tabacco combusto non sono certo un segreto, dato che ogni anno le sigarette causano la morte di circa 7 milioni di persone nel mondo, ma in tanti si chiedono se abbia senso smettere di fumare anche dopo 40 anni di vizio.

Andiamo a vedere cosa accade al nostro organismo quando si interrompe l'abitudine del fumo, se sia meglio smettere di colpo o gradualmente e se vale la pena farlo anche dopo una vita intera di sigarette.

Smettere di fumare: i sintomi dell'astinenza.

smettere di fumare sintomi

Ogni volta che spegni una sigaretta, il tuo corpo lotta per riportare alla normalità i propri equilibri fisiologici, un po' come se pensasse che sia l'ultima che fumerai.

Come puoi leggere in maniera più approfondita nell'articolo "Smettere di fumare: i benefici di cui godere (di nuovo) senza le sigarette combuste", dopo appena 20 minuti iniziano una serie di miglioramenti, tra cui la normalizzazione della pressione arteriosa e via dicendo.

Tutti questi aspetti positivi, però, vengono annullati e riportati al punto di partenza ogni qual volta accendi nuovamente un "chiodo di bara", come li chiama Sacha Il Bove, il famoso youtuber dello svapo.

Quando riesci, invece, a far valere la tua forza di volontà e smetti di colpo di fumare, ecco che insorgono le famose crisi d'astinenza da nicotina, il vero ostacolo che ti separa dalla libertà.

Ecco quali sono i sintomi classici dell'astinenza:

  • Tosse
  • Desiderio di fumare
  • Stitichezza
  • Senso di peso sul petto
  • Affaticamento
  • Fame incontrollata (possibile aumento di peso)
  • Difficoltà di concentrazione
  • Irritabilità
  • Eventuali insonnia e vertigini

Questa sorta di malessere dura su per giù una settimana e – cosa più importante – non può essere "curato" dalla sigaretta, poiché è proprio lei la sua causa. Sarebbe come farsi un cicchetto quando ti sta passando la sbronza, non è proprio un toccasana.

Anche se i sintomi della privazione potrebbero fartelo pensare, smettere di fumare non è assolutamente pericoloso. Il tuo corpo ha assunto sostanze nocive per anni e anni e tenta continuamente di liberarsene, perciò dagli il tempo di farlo.

Il tuo obiettivo è resistere ai primi giorni difficili ed arrivare a quelli in cui starai finalmente bene. È solo una fase di transizione e nulla più, questione di (poco) tempo.

Andiamo ora a vedere perché vale la pena farlo.

Leggi anche: Trucchi per smettere di fumare

Smettere di fumare dopo 40 anni è utile oppure no? I benefici a breve termine.

smettere di fumare e pericoloso

Eccoci giunti al nocciolo della questione.

Hai sicuramente letto da qualche parte tutti i vantaggi di cui puoi godere abbandonando il vizio del fumo, ma pensi che i tuoi polmoni e tutto il resto siano così compromessi da questa cattiva abitudine che sia ormai tutto inutile.

Se così è, sappi che ti sbagli di grosso: smettere di fumare anche dopo anni e anni di sigarette vale sempre la pena, soprattutto per i benefici a breve termine.

Tra i rischi maggiori che corri da fumatore ci sono:

  • Ictus
  • Infarto

Si tratta di due mali che possono essere fulminanti, delle vere e proprie bombe ad orologeria che ti porti appresso quando fumi.

Nei primi 12 mesi di astensione, invece, migliorano il respiro, il senso dell'olfatto e la circolazione sanguigna, e dopo 1 anno il rischio di infarto si dimezza. Dopo 2 anni la probabilità di ictus ritorna ai livelli normali di un non fumatore e dopo 5 anni anche il rischio di contrarre un tumore all'apparato respiratorio cala del 50%.

Inoltre, smettere di fumare aumenta sempre la speranza di vita:

  • 10 anni in più a 30 anni di età;
  • 9 in più a 40 anni;
  • 6 in più a 50 anni;
  • 3 in più a 60 anni.

Insomma, come puoi notare ci sono sempre dei buoni motivi per buttare all'immondezza pacchetto e accendino.

Ma è meglio smettere di botto oppure gradualmente?

Leggi anche: Miglior liquido per smettere di fumare: i gusti che funzionano meglio

Smettere di fumare di colpo o diminuire le sigarette pian piano: le differenze.

Uno studio pubblicato nel 2016 sul giornale online Annals of Internal Medicine ha evidenziato le differenze tra smettere di fumare di punto in bianco e farlo gradualmente, riducendo il consumo di sigarette fino allo zero in due settimane.

Le percentuali di successo dopo 30 giorni dall'inizio dell'esperimento sono state queste:

  • Il 49% nel primo gruppo
  • Il 39% nel secondo

Dopo 1 anno, invece, il 22% di chi aveva smesso di colpo è rimasto un non fumatore, mentre nel gruppo di chi aveva cessato gradualmente la percentuale si attestava sul 15,5%.

Sul lungo termine, alla fin fine, i numeri sono stati molto simili, ed in ogni caso positivi.

Ti stai chiedendo se sia meglio l'una o l'altra soluzione?

Non esiste una risposta esatta, poiché dipende da persona a persona.

Se la tua forza di volontà sarà ferrea e riuscirai a superare i giorni difficili dell'astinenza, ben venga, il tuo percorso sarà rapido.

Ma se le crisi d'astinenza ti faranno tentennare eccessivamente, evita di accendere di nuovo una sigaretta, poiché sprecheresti tutti gli sforzi che hai fatto.

In questo caso, però, potresti trovare un valido supporto nella sigaretta elettronica e nei liquidi svapo, che ti consentono di dosare la nicotina liquida al loro interno ed evitare brusche ricadute. Puoi iniziare con dei livelli più alti ed abbassarli per gradi, una o due settimane per volta, fino ad eliminare completamente l'alcaloide del tabacco che crea la dipendenza.

Inoltre, l'e-cig ti aiuta a mantenere la ritualità ed il piacere del gesto, elementi che pesano tanto nella cessazione del fumo.

Per fare un sunto: smettere di fumare è sempre cosa buona e giusta, a qualsiasi età. Se riesci, fallo senza sostituti del tabacco, è senza dubbio la via più salutare, ma se senti che la tua psiche non regge il peso delle crisi d'astinenza, aiutati a smettere con una sigaretta elettronica.

 

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