La sigaretta elettronica fa male o no?

Tutto ciò che c'è da sapere sull'impatto dello svapo sul nostro organismo.

Uno dei temi più dibattuti al giorno d'oggi riguarda l'impatto che le e-cig e i liquidi svapo hanno sul nostro organismo e – probabilmente – anche tu ti sei chiesto qualche volta se la sigaretta elettronica fa male oppure no.

Come forse già sai, la risposta a questa domanda non è (ancora) netta e definita, dato che i vaporizzatori personali sono sul mercato da appena 10 anni e gli studi sulla salute riportano dati solo sull'utilizzo a breve termine.

Tuttavia, ad oggi, abbiamo già una serie di risultati ed informazioni che ci danno un'idea al riguardo.

Al fine di comprendere appieno tutto ciò di cui parleremo nelle prossime righe, ti suggeriamo di abbandonare ogni eventuale pregiudizio o "paraocchi", sia che tu sia favorevole o contrario allo svapo, e valutare in maniera obiettiva tutte le tesi riportate di seguito.

Buona lettura!

Come funziona una sigaretta elettronica e quali sostanze sono contenute nei liquidi.

sigaretta elettronica fa male

Prima di addentrarci nella questione salutistica, dobbiamo assicurarci che tu sappia di preciso cosa c'è dentro la sigaretta elettronica e come funziona, ma se conosci già bene l'argomento puoi saltare a piè pari questo paragrafo e passare a quello successivo.

L'e-cig è un dispositivo a batteria che consente di inalare un aerosol aromatizzato che va a sostituire l'abitudine del fumo di tabacco combusto.

Ciò è possibile grazie alla presenza di un circuito elettrico che – con il passaggio di corrente – riesce a vaporizzare istantaneamente il liquido a contatto con la resistenza presente nell'atomizzatore, detta anche coil.

Le coil sono delle bobine di filo resistivo (in metallo) che si arroventano quando vengono attraversate dall'elettricità. Sono a contatto con un materiale assorbente – di solito cotone organico – che convoglia l'e-liquid dal serbatoio fino al loro cospetto.

Per quanto riguarda i liquidi, ecco da cosa sono composti:

Le prime due componenti, quando miscelate, vanno a formare le cosiddette basi neutre per sigaretta elettronica, un fluido denso che alla vaporizzazione garantisce una consistenza simile al fumo di sigaretta tradizionale.

Il VG è una sostanza naturale estratta da materie prime vegetali, mentre il PG viene creato in laboratorio dalla reazione di idratazione dell'ossido di propilene e poi purificato. Sono entrambi ampiamente utilizzati nell'industria cosmetica ed alimentare e puoi trovarne presenza anche in molti farmaci (dai un'occhiata a qualche etichetta o bugiardino e te ne renderai facilmente conto).

Gli aromi, invece, sono di origine alimentare (disciolti in PG) e possono essere sintetici o organici. Bisogna sottolineare che – al contrario di quanto si potrebbe pensare – quelli sintetici non sono peggio degli organici, dato che vengono realizzati con molecole identiche o molto simili a quelle naturali e sotto il pieno controllo umano.

La nicotina non ha bisogno di presentazioni, è l'alcaloide della pianta del tabacco che dà dipendenza al suo consumo abituale, ma la sua presenza nei liquidi da svapo è assolutamente opzionale (ne parleremo meglio tra poco).

Bene, ora che abbiamo "apparecchiato" tutto ciò che ci serve, passiamo ai fatti e vediamo quale impatto ha l'utilizzo delle e-cig sulla nostra salute.

Leggi anche: Smettere di fumare: i benefici di cui godere (di nuovo) senza le sigarette combuste

Effetti della sigaretta elettronica sui polmoni.

effetti sigaretta elettronica sui polmoni

La sigaretta elettronica in sé, come dispositivo, è ovviamente totalmente innocua, anche se in caso di uso improprio può creare dei rischi (esplosioni, rilascio di gas dalla batteria e simili disagi propri anche di altre tecnologie, in primis gli smartphone).

Trattandosi di un hardware dotato di batteria e circuito, va naturalmente utilizzato secondo dei criteri specifici, problema che non si pone con i modelli entry level che limitano le funzionalità manuali e garantiscono grande sicurezza.

Ciò che desta maggior dubbio ad oggi è, giustamente, l'impatto che l'inalazione dei vapori dell'e-cig può avere durante un impiego quotidiano a lungo termine.

Quello che sappiamo è che il PG e il VG – quando vaporizzati a temperature congrue – non creano dei particolari problemi in tal senso, esclusi i casi in cui l'utilizzatore sia sensibile/allergico ad una o entrambe le sostanze.

Gli effetti a breve termine del loro utilizzo possono eventualmente essere irritazione delle vie aeree e tosse nei soggetti sensibili, quelli a lungo termine ancora non li conosciamo. Conosciamo, però, molto bene gli effetti del fumo di tabacco combusto, notoriamente cancerogeno e mortale per l'uomo, caratteristiche che lo svapo, decisamente, non possiede.

La famosa "acqua nei polmoni" è, ad ogni modo, solo una leggenda metropolitana, anche perché spesso negli e-liquid di acqua proprio non ce n'è!

L'aerosol prodotto dai vaporizzatori personali è composto da vapore e micro-particelle di liquido, un po' come la nebbia o le nuvole, che si disperdono all'interno del sistema respiratorio dopo l'inalazione.

Tuttavia, ciò non crea affatto un accumulo di fluidi all'interno dei polmoni, poiché tali "micro-goccioline" (grandi un millesimo di millimetro) vengono assorbite e smaltite dall'organismo come ogni altro elemento gassoso che respiriamo, a partire dall'anidride carbonica e tutto ciò che contiene l'aria.

Allora la vera domanda è: che effetto ha l'assorbimento dei liquidi svapo sul nostro organismo?

Per il momento nessuno in particolare, a patto che la vaporizzazione non contenga sostanze nocive.

Se, infatti, gli e-liquid vengono surriscaldati oltre il dovuto a causa di un utilizzo scorretto del dispositivo, il vapore potrebbe contenere elementi come la formaldeide a acetaldeide, dannose e cancerogene per l'uomo. Per ovviare a questo problema, molti device (tra cui parecchie pod mod) sono dotati del cosiddetto "controllo della temperatura", che evita di bruciare il cotone in caso di tiri a secco e la produzione di effluvi nocivi.

Se si utilizza, invece, una box mod con potenza modulabile, è fondamentale consultare appositi software per calcolare il wattaggio corretto in base alla coil che si alloggia all'interno dell'atomizzatore della sigaretta elettronica.

Per il resto, l'aerosol delle e-cigarette contiene migliaia di sostanze, così come l'aria stessa che respiriamo, per cui valutare l'impatto a lungo termine di ciascuna di essere richiede ancora molto, molto tempo.

Per quanto riguarda il contenuto di metalli pesanti, i valori riscontrati durante gli studi dedicati (come ad esempio il Detection and quantitative determination of heavy metals in electronic cigarette refill liquids using Total Reflection X-ray Fluorescence Spectrometry) non hanno evidenziato concentrazioni così elevate da creare problemi di sorta. Tracce di cadmio, piombo, nickel e rame sono state rinvenute, ma tutte al di sotto della soglia di tolleranza umana, regolata dalle autorità in merito ai medicinali da inalazione

Durante la ricerca scientifica statunitense Association of electronic cigarette use with lead, cadmium, barium, and antimony body burden: Nhanes 2015-2016 sono stati esaminati dei campioni di urine e sangue prelevati da un gruppo di svapatori (ex fumatori) e da uno di individui non fumatori, sani, senza patologie in atto o pregresse. Al confronto, i livelli di piombo nel sangue e di cadmio, bario e antimonio nelle urine erano i medesimi tra i vaper e i non fumatori/svapatori.

Non si può dire lo stesso, invece, dei fumatori e degli utilizzatori duali (chi svapa e fuma pure), nei quali si riscontrano spesso alte concentrazioni di piombo nel sangue e cadmio nelle urine.

E la nicotina?

Bè, questo alcaloide del tabacco è decisamente nocivo, poiché viene assorbito velocemente dal sangue ed arriva in breve tempo al cervello, interagendo con il nostro sistema nervoso.

La nicotina causa un lieve aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, sopprimendo la fame e riducendo lo stress quando assunta in piccole dosi. Un uso quotidiano porta, però, ad un suo accumulo a livello cerebrale, causando effetti totalmente opposti:

  • Ipotensione
  • Aritmie
  • Sonnolenza
  • Cefalea
  • Nausea
  • Vasodilatazione
  • Aumento del rilascio di adrenalina

Questa neurotossina è, dunque, palesemente tossica ma non cancerogena. Sono altre le sostanze che causano il cancro nei fumatori, tra cui le nitrosamine, il cianuro, l'arsenico e un'altra sessantina circa che si formano durante la combustione del tabacco.

La sua presenza negli e-liquid è prettamente volta ad evitare le crisi d'astinenza quando si abbandona la sigaretta tradizionale ed è consigliabile diminuirne gradualmente le dosi fino ad eliminarla completamente.

Comincia a prendere forma un'idea più chiara nella tua mente?

La matassa si sta dipanando?

La reale utilità della sigaretta elettronica.

sigaretta elettronica danni

Ora che abbiamo fatto una panoramica sull'impatto che l'aerosol della sigaretta elettronica ha sul nostro corpo, è giunto il momento di tirare le somme e stilare la nostra tesi finale.

Sei pronto/a?

La sigaretta elettronica non fa bene, non è un farmaco e tantomeno "pappa reale", ma non si può neanche dire che sia cancerogena o altamente dannosa per l'organismo.

La sua vera validità sta nel fatto che i suoi vapori siano molto, molto, molto, molto, molto meno dannosi del fumo di tabacco e possa perciò svolgere un ruolo importante nella lotta al tabagismo.

Il suo scopo è sostituire un abitudine che fa male al 100% con una che, idealmente, fa male il 90% in meno, come afferma il Public Health England (PHE), l'agenzia esecutiva del Dipartimento della Salute e dell'Assistenza Sociale del Regno Unito che ha iniziato ad operare il 1 aprile 2013 per proteggere e migliorare la salute e il benessere e ridurre le disuguaglianze sanitarie.

La medesima conferma arriva anche da Dreamods Vaping Lab, che ha intervistato lo scorso Ottobre il ricercatore Dott. Massimo Caruso e il professore di biochimica Giovanni Livolti dell'Università degli Studi di Catania (dai un'occhiata al video completo), interrogandoli su varie tematiche relative allo svapo, tra cui appunto se la sigaretta elettronica faccia male.

La presenza (facoltativa) della nicotina all'interno degli e-liquid è – come accennato prima – un elemento molto delicato, da gestire in maniera intelligente e responsabile. Bisogna stare attenti mentre la si maneggia, dato che il contatto con pelle, occhi e mucose è assolutamente da evitare, anche se la concentrazione massima concessa dalla normativa europea TPD (Tabacco Products Directive) è comunque ben al di sotto della dose mortale LD50 (0,5 – 1 mg/kg di peso corporeo).

La sua utilità è quella di traghettare il fumatore dalla cessazione del fumo al vapore elettronico evitandogli le crisi d'astinenza, cedimenti psico-fisici che possono far tentennare il malcapitato e portarlo a riaccendere la sigaretta combusta. Una concentrazione alta di nicotina nei liquidi (max 20 mg/ml) aiuta il tabagista ad assumere la sua dose quotidiana in maniera intermittente, al pari della sigaretta classica, scongiurando così il rischio di ricadute.

La gestione della nicotina liquida è molto importante e affinché il suo utilizzo porti dei frutti nella disassuefazione dalla stessa, è necessario abbassarne la quantità gradualmente. Non esiste un programma preciso ed ogni utilizzatore dovrà agire in maniera personalizzata nel momento in cui se la sente, senza mai forzare troppo la mano.

È infatti consigliabile usare dosi più massicce e metter mano all'e-cig poche volte al giorno, piuttosto che starvi attaccati 24 ore su 24 con la nicotina a 2 mg/ml. Ricorda che non stai respirando aria pura di montagna.

Perciò, per fare un riassunto, ecco quali sono i vantaggi dell'e-cig:

  • Ti permette di smettere di fumare le sigarette classiche;
  • Ti disintossichi pian piano dalla schiavitù e dagli effetti negativi della dipendenza da nicotina;
  • Smetti di inalare il monossido di carbonio ed altre sostanze tossiche e cancerogene del fumo di tabacco combusto;
  • Ti consente di mantenere l'abitudine del rito e la piacevolezza del gesto;
  • Niente più denti, labbra ed unghie ingiallite;
  • Miglioramento dell'alito e del respiro;
  • Un grande risparmio economico.

Il tutto senza correre, fino a prova contraria, dei particolari rischi per la salute, ovviamente in caso di utilizzo corretto e consapevole.

È proprio per questo motivo che tali dispositivi sono destinati esclusivamente ai maggiorenni ed ai fumatori, sia per questioni di sicurezza che di salute vera e propria.

Leggi anche: Smettere di fumare è pericoloso? Ecco cosa accade al tuo organismo quando butti di colpo le sigarette

Il caso EVALI e le morti negli Stati Uniti del 2019: facciamo chiarezza.

Vogliamo dedicare una brevissima parentesi al caso delle morti per malattie polmonari correlate allo svapo avvenute tra l'Agosto 2019 e il Febbraio 2020 negli USA, per un'epidemia che ha preso il nome di EVALI (E-cigarette, or Vaping, product use Associated Lung Injury).

La notizia fece molto scalpore anche in Europa e soprattutto in Italia, dove ad oggi contiamo oltre 1 milione di vaper.

Furono ben 2758 i casi, con un bilancio finale di 64 morti sparsi per 28 Stati.

L'affezione si presentava con sintomi respiratori, tra cui tosse, dolore al petto e respiro corto, oppure gastrici, come dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.

Le morti diminuirono quando si capì che la causa scatenante era la vitamina E acetato, un elemento contenuto in una serie di e-liquid illegali al THC confezionati in maniera fai da te dagli utenti e rivenduti in canali non ufficiali.

Fondamentalmente, un uso improprio dei dispositivi con prodotti non certificati e dannosi per la salute.

Proprio per questo motivo in tempi recenti anche i liquidi al CBD sono stati eliminati dal commercio italiano, onde evitare qualsiasi problema legato all'utilizzo dei derivati della cannabis nello svapo.

L'epidemia non sbarcò mai in Europa, dove la regolamentazione dei liquidi da inalazione e dei dispositivi per il vaping è molto più stringente che negli USA, modus operandi che ha pagato e paga tutt'oggi nel nostro paese, dove i prodotti sono sicuri, certificati ed approvati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Ciò ha fatto capire che in realtà il problema non era la sigaretta elettronica in sé, ma il fatto che venisse usata con sostanze inadatte all'inalazione umana.

Per cui, se ancora avevi dei dubbi al riguardo, ora puoi tirare un sospiro di sollievo.

Leggi anche: Smettere di fumare è pericoloso? Ecco cosa accade al tuo organismo quando butti di colpo le sigarette

In definitiva: la sigaretta elettronica fa male, sì o no?

Insomma, dovresti aver capito, la sigaretta elettronica non sarà un toccasana come una passeggiata sulle Alpi ma per lo meno ti fa togliere la testa da dentro una ciminiera di petrolio.

L'e-cig rappresenta un'alternativa al fumo di tabacco dall'impatto molto meno nocivo e fornisce uno strumento per la riduzione del danno provocato da anni e anni di sigarette.

Proprio per tale motivo i dispositivi da svapo sono rivolti prettamente ai tabagisti e non a chi non ha mai toccato un accendino in vita sua.

La cosa migliore per il nostro organismo è evitare sia di fumare che di svapare e respirare esclusivamente aria pulita ma, se proprio non si riesce a smettere, si può optare per il male minore.

Inoltre, nessuno vieta – una volta abbandonata anche la nicotina – di riporre e-cig e liquidi svapo nel cassetto e non usare più niente: è l'augurio migliore che possiamo farti.

 

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